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Esperimenti sui gemelli
I gemelli di Auschwitz

I primi studi sui gemelli

Con "The history of twins as a criterion of the relative powers of nature and nurture" pubblicato sul Frazer's Magazine nel 1875, Sir Francis Galton darà il via a quelle che si possono definire le prime ricerche scientifiche sull'universo dei gemelli. Galton, cugino del più famoso Charles Darwin, riteneva dimostrabile, attraverso l'osservazione di coppie gemelle, in quale misura i fattori ereditari (nature) e quelli ambientali (nurture) influissero sulla crescita individuale.

Ipotizzando che i gemelli monozigoti avessero origine dalla divisione di un solo uovo suppose per costoro identico corredo genetico mentre i dizigoti erano considerati alla stregua di comuni fratelli.

Il suo metodo detto per "gruppi contrastanti" o "metodo classico dei gemelli", in pratica consisteva nell'osservazione di fratelli monozigoti e dizigoti. Il ragionamento iniziale era quasi banale, premesso un identico ambiente educativo per le rispettive coppie, qualora i monozigoti avessero presentato caratteri similari e i dizigoti caratteri contrastanti, sarebbe stato agevole affermare che nello sviluppo della personalità, ciò che influisce in misura predominante è il fattore ereditario, relegando in tal modo in secondo piano l'influenza dell'ambiente nel quale si vive.

Galton è ricordato anche come il fondatore dell'eugenetica, vale a dire dello studio dei mezzi atti a proteggere, accrescere e perfezionare gli esemplari più robusti e "meglio dotati" delle razze umane.

Contrariamente a quanto potreste immaginare, queste tesi non sono rimaste relegate in ambito scientifico neanche a quell'epoca. Ai conservatori servirono per giustificare le disparità sociali, non tanto quanto vantaggio culturale ed economico delle poche famiglie che gestivano il potere, bensì, come ingegnosità ereditaria. I seguaci del liberismo, erano invece convinti che ogni evoluzione dell'ambiente sociale potesse produrre una corrispondente crescita nello sviluppo dell'individuo.

Queste due tesi contrastanti quando si calarono in un quadro sociale come quello del terzo decennio dello scorso secolo, con la contrapposizione ideologica dello stalinismo da una parte e del nazismo dall'altra, non poterono che far assumere agli studi sui gemelli una valenza anche politica.

Come acutamente fa osservare Lawrence Wright nel suo saggio edito da Garzanti con il titolo Gemelli, non a caso i sovietici interruppero bruscamente una delle più imponenti ricerche sui gemelli all'epoca in corso presso l'Istituto Maksìm Gor'kij di Mosca. Tali studi erano suscettibili di conflitto con gli ideali alla base del marxismo. Ogni elemento che potesse mettere in discussione il principio - tutti gli individui hanno potenzialmente uguali capacità e le differenze che pur li caratterizzano sono determinate da fattori ambientali - non era ben accetto al punto che eminenti genetisti furono deportati in Siberia.

Dalla parte del nazismo, la ricerca eugenetica non poteva che mietere proseliti, prima il conte Otmar von Verscheuer e poi il suo allievo Josef Mengele, furono attratti dall'intento di creare una "razza superiore" con l'ausilio della manipolazione genetica. Mengele tristemente famoso per gli orrori di Auschwitz, non mancò di sfruttare le possibilità offerte dal lager per le ricerche sui gemelli. Era da loro ossessionato. Gli esperimenti di Mengele - di cui potrete trovare una nota anche nel testo citato di Wright - sono pagine macabre e crudeli della storia della Germania nazista.

La fine della guerra, concise con un periodo in cui le teorie eugenetiche e gli studi sui gemelli furono inevitabilmente screditati. A tanto si deve l'avvento delle teorie del comportamentismo, in base alle quali l'individuo risente in particolare dell'ambiente nel quale egli vive e dell'educazione che gli è impartita. Tali teorie, enunciate in alcune lezioni tenute da John B. Watson alla Columbia University nel 1912, rappresentano il trampolino di lancio per le grandi riforme sociali degli anni sessanta (vedi per tutte la Great Society che nel 1965 fu attivata negli USA), per l'avvento dei movimenti di protesta, per l'affermazione del mito dell'istruzione di massa.

Negli ultimi anni sembra assistere ad un'ulteriore inversione di tendenza per quanto concerne gli studi sui gemelli monozigoti. Si tende a rendere evidente l'impossibilità di decifrare, con esattezza, quanto incida nella creazione della personalità di ognuno il fattore ereditario rispetto a quello culturale rivolgendo l'attenzione anche a quelle circostanze cosiddette "casuali" che, come sappiamo, tanto possono incidere nella vita di ognuno.

Probabilmente la verità, come solito è nel mezzo ...

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