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I gemelli e la gemellarità

Col termine gemelli s'identificano, generalmente, due o più individui nati in un singolo parto. I gemelli si distinguono essenzialmente in gemelli monozigoti (o gemelli monovulari) e in gemelli dizigoti (o gemelli biovulari). Esistono anche altri tipi di gemellarità come i gemelli siamesi, i gemelli monozigoti con differente cariotipo, il feto nel feto, la sindrome del gemello scomparso, il feto papiraceo e le chimere, fortunatamente molto rari.

Gemelli monozigoti e gemelli dizigoti

I gemelli monozigoti derivano da un'unica cellula uovo fecondata da parte di un unico spermatozoo che si divide, nei primi stadi embrionali, dando origine a due organismi separati ma geneticamente identici, in possesso, di norma, gli stessi annessi embrionali. Unitamente all'identità di sesso questo era, a volte erroneamente, un criterio d'identificazione di tale tipologia di gemelli.
Il perché possano nascere i gemelli monozigoti è tuttora un enigma. La scienza non è al momento in grado di spiegare il motivo per il quale un embrione, in un dato momento del suo sviluppo, opera una divisione. Una delle ipotesi più affascinanti è quella che, riferendosi all'innato istinto di sopravvivenza, ipotizza che lo sdoppiamento avverrebbe per suddividere i rischi e aumentare le possibilità di permanenza in vita qualora si verificasse un danno di natura chimica nei primi giorni dalla fecondazione.
Nel caso dei gemelli dizigoti si ha invece la fecondazione di due diverse cellule uovo da parte di due spermatozoi.

Parti gemellari

L'incidenza dei parti gemellari bigemini (ovvero quelli con due gemelli) è di circa 1 su 80; di essi circa 1 su 4 darà origine ad una coppia di gemelli monozigoti. Sono possibili anche parti plurigemellari:
- sono trigemine (3 gemelli) circa 1 su 8.000 nascite;
- quadrigemine (4 gemelli) circa 1 su 730.000;
- pentagemine (5 gemelli) circa 1 su 65.000.000.
L'andamento delle nascite dei gemelli dizigoti è differente nei diversi gruppi etnici, si sono rilevate percentuali più elevate nelle popolazioni di pelle nera e più basse in quelle orientali. La nascita di gemelli monozigoti non sembra invece influenzata da tale fattore.

Il caso degli Yoruba

La tribù degli Yoruba in Nigeria detiene il primato mondiale delle nascite gemellari: uno Yoruba su undici ha un gemello - una frequenza molto di più alta rispetto alle altre tribù della regione - anche se il numero dei gemelli monozigoti, in percentuale, non è più elevato che in Europa o negli USA.
Il tutto potrebbe essere spiegato dalla loro dieta. Gli Yoruba si nutrono prevalentemente di una varietà di igname (una pianta della famiglia delle Dioscoreacee) che contiene quantità elevate di estrogeni, questi fanno aumentare l'FSH (l'ormone follico-stimolante) col risultato di sollecitare il ritmo dell'ovulazione. La tesi, sembra essere avvalorata dal fatto che quando gli Yoruba si urbanizzano, cambiando anche le abitudini alimentari, le nascite gemellari diminuiscono.

La diagnosi di gemellarità

La diagnosi di gemellarità o di zigotismo può avvenire nella fase prenatale (prima della nascita), perinatale (al momento della nascita) o postnatale (dopo la nascita).
In genere, giacché nella fase prenatale i mezzi di diagnosi (prelievo villi coriali, amniocentesi, fetoscopia), sia pur validi, espongono i feti ad una certa percentuale di rischio, l'accertamento della tipologia dei gemelli avviene spesso o in fase perinatale o addirittura in fase postnatale.
Al momento della nascita si ricorre all'analisi degli annessi fetali e agli esami immuno-ematologici. La monozigosità o meno dei gemelli è accertata dalla rilevata concordanza dei gruppi sanguigni (AB0+fattore RH) e dei sottogruppi (MN, Ss, P, Kell-Cellano, Duffy, Kid etc.) unita alla concordanza degli antigeni per quanto concerne il sistema immunitario. Nel corso dell'esistenza, invece, l'esame del DNA consente una diagnosi con bassissime possibilità di errore. Quest'ultimo viene azzerato se tal esame è associato a quello degli antigeni.

Curiosità gemellari

Molto curiosa è la proposta, presentata al Congresso mondiale di Genetica tenutosi a Gerusalemme nel 1981, di determinare l'identità genetica utilizzando l'olfatto dei cani. In effetti, sembra che solo due gemelli monozigoti possano confonderli.

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